@michela ha scritto, in risposta alla mia presentazione:
Ciao Antonio,
io sono Michela, sono di un piccolo paese in provincia di Cremona ed ho scoperto di essere celiaca circa tre anni fà.
Sono laureata in tossicologia dell’ambiente, facoltà di farmacia ed è stato grazie ai miei studi che ho scoperto di essere celiaca ed ho potuto ”obbligare” il mio medico a prescrivermi gli esami necessari per il riconoscimento della patologia.. fino ad allora, per tutti, il mio malessere era tutto dovuto all’ansia e allo stress e saltavo i pasti perchè fissata e perennemente a dieta, in realtà saltavo i pasti perchè avevo capito che se non mangiavo o mangiavo solo frutta, verdura e yogurt stavo meglio..
Finalmente ora stò bene come non lo sono stata mai, anche se a volte mi mancano un po’ i sapori delle cose che sporadicamente mi concedevo ( e che poi mi facevano stare malissimo): il salame del nonno, i tortelli cremaschi della nonna, il pane e la pizza appena sfornati, i bomboloni alla crema… insomma per quanto ci siano tanti prodotti alcune cose sono ancora un sogno per noi celiaci.
Sai, a volte penso a come sarebbe bello andare al supermercato, come anche nel negozio sotto casa, e poterci trovare la bustina di lievito che serve per la torta oppure andare ad una riunione di lavoro od ad un congresso e poter mangiare ad un buffet come fanno gli altri, od ancora passare in panetteria e trovare del pane o della pizza appena sfornati.
Non sto dicendo che rimpiango il fatto di aver scoperto di essere celiaca, ma solo che mi piacerebbe che la condizione di noi celiaci fosse vissuta con più normalità. Del resto come ci sono gli intolleranti al lattosio, e al negozio sotto casa hanno infatti il latte delattosato, o i diabetici (infatti ci sono anche marmellate, biscotti, brioches e pasta senza zucchero), ci sono anche i celiaci, ma nel negozio sotto casa però non esiste un biscotto o una bustina di lievito o una confezione di pane o una pizza surgelata senza glutine.
Insomma vorrei vivere in modo più libero, cosa che per ora non è possibile fare…
A presto Michela